Consigli per Pasqua a Trieste… indoor

Il meteo per Pasqua è sempre un’incognita! sappiamo che in questo periodo il cielo può non essere collaborativo, e la scampagnata di Pasquetta può diventare una scommessa…
Ecco allora alcune proposte che possono restare utili se in questi giorni rimarremo a casa per il brutto tempo… chi l’ha detto che non è possibile festeggiare comunque seguendo la tradizione?

Pasqua triestina “fatta in casa”

In questi giorni molti triestini si stanno mettendo alla prova con la preparazione in casa della pinza, uno dei dolci pasquali per eccellenza.

La conosci? È una sorta di “pagnotta” soffice, profumata, da mangiare assieme ai pezzi delle uova di cioccolato… o con il prosciutto cotto come lo facciamo qui, tagliato a mano!

La lavorazione richiede un procedimento lungo, come le cose buone di una volta e penso che proprio per questo nessuno o quasi la preparava in casa da chissà quanto tempo.

Mio papà è stato panettiere e mi racconta che un bel po’ di anni fa tutti la preparavano in casa, per la propria famiglia e per regalarla ad amici e conoscenti. Però non c’era il forno in casa, e per questo le donne portavano le loro pinze a cuocere dal fornaio (e qualche volta il professionista faceva un intervento di recupero all’insaputa della massaia, per salvare le pinze casalinghe da insuccesso e sicura delusione!)

Se vuoi sperimentare anche tu ti consiglio la ricetta di Rita sul suo blog “Saporita”, la puoi leggere qui, cliccando sul titolo:

La Pinza, ovvero alla ricerca della ricetta ideale

E a Pasquetta?

Una delle tradizioni irrinunciabili di Pasquetta è la scampagnata che finisce in una osmiza in Carso, dove nel cortile di casa di contadini e vignaioli si possono mangiare formaggio e salumi fatti in casa, accompagnati da vino locale.

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Per conoscere quali sono aperte consulta il calendario delle osmize
Se il meteo è inclemente… ci si può ispirare all’idea nata durante il lockdown: grazie al “morbin” (lo spirito goliardico e godereccio) che caratterizza i triestini e una certa filosofia di vita, c’è chi ha organizzato il flashmob “osmiza in pergolo” (pergolo = balcone) con tanto di premio per la foto migliore. D’obbligo la tovaglia a quadretti, la frasca con la freccia, uova sode, un tagliere con salumi e formaggio, pane da affettare!

Decorare le uova con i colori naturali

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A tavola non possono mancare le uova colorate e decorate con i colori naturali!
Pazienza se non verranno consumate durante il pic-nic o la grigliata previsti con gli amici… resta la soddisfazione di aver dedicato del tempo ad attività manuali e creative, sperimentando un po’ con gli “ingredienti”, tempi e quantità di bucce e tinte.
Giocando con i bambini e coinvolgendo chi ci è vicino per un lavoro a più mani: non è poi lo stare insieme il senso delle Feste?
Ho dei bellissimi ricordi di quando lo facevo con mia nonna…   🙂

Spunta il sole all’improvviso?

Se arriva il bel tempo e ti va una camminata… guarda cosa ti propongo per passarla nel verde: VAI AI MIEI CONSIGLI

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